Lo scorso 1 Marzo la Sfilata Donna Autunno-Inverno 2021-2022 di Dolce e Gabbana ha visto una inusuale partecipazione: quella di iCub – un robot umanoide – e R1 esibendo così il risultato di una promettente collaborazione tra la casa di moda e l’IIT, l’Istituto Italiano di Tecnologia che, dal 2019, vede Giorgio Metta nel ruolo di direttore scientifico. Una collaborazione nata su richiesta dei due stilisti: “La moda è da sempre contaminazione di mondi anche molto lontani tra loro: se la tecnologia è davvero a servizio dell’uomo, dei suoi bisogni e delle sue passioni, allora artigiano e robot potranno coesistere”, hanno commentato.
E perché questa collaborazione è davvero interessante e dovrebbe interessare anche te nonostante magari tu ti trovi a lavorare in settori molto diversi? Per quella frase dei due stilisti con il riferimento a una “contaminazione di mondi anche molto lontani tra loro”. “Contaminazione” è la parola che ci guiderà nei prossimi anni ed è la parola-chiave se si vuol pensare al mondo in cui vivranno le future generazioni. “Contaminazione” di storie, culture, discipline, saperi, punti di vista.
Tutto fuorché paesi chiusi, separati da muri e steccati fisici o anche solo ideali.
Ed è anche per questo che in “Atelier dei Progetti” troverai una rigorosa selezione di progetti e di imprese. Quando diciamo a chi ci contatta che non lavoriamo su tutti i progetti, non lo facciamo per darci delle arie e fare i “preziosi”. Lo facciamo soprattutto per garantire a chi decide di investire nelle proprie idee che troverà da noi un’attenzione maniacale per quella sua proposta, una lettura attenta di quell’idea per evitare all’impresa inutili perdite di tempo e risorse nel caso non avesse i requisiti per partecipare. E per poterci dedicare a quell’idea con la passione e la professionalità che merita. Ma anche per capire se chi si rivolge a noi ha la mentalità aperta, il “mindset” giusto per portare quella sua proposta fuori dai confini del nostro Paese, disposto a mescolarsi con altri punti di vista, altri modi di fare impresa, altre strade per innovare.
E che non sia malato del “morbo di Mazzarò”. Ve lo ricordate? “Roba mia vientene con me”, diceva quel signore di cui ha raccontato Giovanni Verga ne “La roba“, talmente attaccato ai suoi terreni, alle sue proprietà da non voler lasciare questo nostro mondo.
E che non sia malato del “morbo di Mazzarò”. Ve lo ricordate? “Roba mia vientene con me” diceva quel signore di cui ha raccontato Giuseppe Verga ne “La roba”, talmente attaccato ai suoi terreni, alle sue proprietà da non voler lasciare questo nostro mondo.
Condividere idee, progettare europeo
Ecco perché
- se cerchi qualcuno che presenti la tua proposta scaricando qualche modulo da internet e scriva il tuo progetto dal salotto di casa dopo aver messo a dormire i bambini, facendoti spendere il minimo sindacale, non facciamo per te;
- se cerchi il commercialista/avvocato/ragioniere che scrive progetti e presenta bandi come secondo lavoro, puoi smettere di leggere qui;
- se, invece, cerchi anche tu un modo per far coesistere “artigiani e robot”, come gli stilisti Dolce e Gabbana, se sei disposto a investire per dare spazio alla tua “contaminazione”, sei sulla strada giusta perché in “Atelier dei Progetti” trovi team iperspecializzati che disegnano il progetto su misura della tua impresa.
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